L'Associazione

Il regolamento


ASSOCIAZIONE DI PUBBLICA ASSISTENZA “CROCE BIANCA TESERO”
Regolamento interno dell'Associazione

ARTICOLO 1

Sono considerati Soci attivi tutte le persone che operano in maniera continuativa all'interno dell'Associazione, svolgendo mansioni utili anche non collegate direttamente al soccorso, quali supporto all'ufficio di segreteria, supporto logistico, trasporto non sanitario e altre attività previste dallo statuto. I soci attivi pagano la quota annuale associativa simbolica di €.1,00 (uno) e devono essere in regola con i versamenti nell’anno solare in corso. I soci attivi assumono in servizio il nome di Volontari dell'Associazione di pubblica assistenza “CROCE BIANCA DI TESERO”. Gli aspiranti soci attivi per il soccorso diventano effettivi dopo un periodo di prova convalidato dal Direttore Sanitario sulla base dei propri criteri di valutazione. Durante tale periodo è riconosciuto il ruolo di tirocinante come affiancamento all'equipaggio di servizio. Si istituisce la figura del volontario tecnico che è abilitato al servizio di trasporto di organi/emoderivati a bordo dei mezzi dell’Associazione. L’idoneità viene conseguita dopo aver superato il modulo base del corso, (BLSD). Egli supporta le attività parallele dell’Associazione e non può essere impiegato in attività di soccorso. Gli aspiranti soci attivi per il trasporto non sanitario o “per il servizio sociale” diventano effettivi dopo un periodo di prova di tre uscite in affiancamento segnalate dal responsabile del servizio al direttivo per la convalida definitiva.

ARTICOLO 2

Chi intende far parte dell'associazione quale socio attivo deve aver compiuto 18 anni e presentare domanda su appositi moduli. Il Direttivo curerà le informazioni necessarie per valutare l'adeguatezza agli scopi dell'associazione ed esaminerà la domanda per la decisione definitiva. Il Direttore Sanitario esprimerà il parere circa l’idoneità fisica e di formazione per il soccorso, egli può richiedere l’iter integrativo alla formazione, qualora ne riscontri l’opportunità. I minorenni formati che raggiungono la maggiore età nell’anno solare potranno comunque svolgere il periodo di prova affiancati da volontari, CON IL CONSENSO SCRITTO DEI GENITORI o di chi esercita la patria podestà. Non negli eventi gestiti da Trentino emergenza.

ARTICOLO 3

L’iscrizione di un aspirante volontario che ha concluso l’ultimo corso base, viene accettata entro 6 mesi dalla data dell’esame, a condizione di verificare i requisiti di formazione di base e continua, validi per i volontari attivi. Dopo tale data deve rifare il corso base. La croce bianca non è disponibile a garantire la formazione continua a coloro che hanno conseguito il titolo di soccorritore e non hanno aderito all’associazione.

ARTICOLO 4

Socio attivo del soccorso lo si è a tutti gli effetti quando il volontario ha frequentato il corso di primo soccorso obbligatorio organizzato dall'associazione stessa, superato la verifica finale secondo i criteri stabiliti dalle norme in vigore della Provincia e del servizio Trentino Emergenza e aver ultimato il periodo di prova. L'attestato di volontario soccorritore attivo è certificato dal Presidente e dal Responsabile Sanitario. Ai soccorritori che provengono da altre Associazioni è riconosciuta la qualifica se risponde ai criteri stabiliti dalla Delibera della Giunta Provinciale, il Direttivo ha la facoltà di eseguire accertamenti sul curriculum presentato e di esprimere la valutazione definitiva.

ARTICOLO 5

I soci attivi sono tenuti a comunicare alla Direzione i cambi di indirizzo e di numero di telefono perché necessari e che verranno utilizzati esclusivamente ai fini istituzionali e di servizio.

ARTICOLO 6

Il nome dei soci attivi viene cancellato con provvedimento del Consiglio Direttivo per le seguenti ragioni: · dimissioni; · continue assenze non giustificate in particolare per servizi che impegnano l'Associazione stabilite e programmate dal Direttivo; · perdita dei requisiti di idoneità fisica e di formazione; · radiazione in seguito a comportamento scorretto; · scioglimento dell'associazione.

REGOLAMENTO DELLA SOSPENSIONE E REINTEGRO DEI VOLONTARI DAL SERVIZIO

ARTICOLO 7

La sospensione dal servizio del Volontario deve essere comunicata al Direttivo e giustificata da motivazioni fondate: problemi di salute, gravidanze, impegni di lavoro professionali o scolastici, esigenze familiari e personali..... Il Direttivo riconosce le motivazioni e prende atto della sospensione. · Il Volontario che rimane sospeso fino a 6 mesi può rientrare comunicando al Direttivo la propria disponibilità e ritorna in servizio subito. Il Direttivo ne prende atto. · Il Volontario che rimane sospeso da un minimo di 3 mesi fino a 6 mesi, al suo rientro in servizio, se leader farà 3 turni di servizio come secondo prima di essere reintegrato al suo ruolo. · Il Volontario sospeso da più di 6 mesi fino ad un anno viene valutato dal Direttore Sanitario che accerta il mantenimento delle sue competenze. Il Direttivo prende atto del parere del Direttore Sanitario e, se positivo, reintegra il Volontario al servizio attivo. · Il Volontario sospeso da più di 6 mesi fino ad un anno, reintegrato al servizio attivo dal Direttivo, al suo rientro in servizio, se leader, farà 3 turni di servizio come secondo prima di essere reintegrato al suo ruolo. · Il Volontario sospeso da più di 1 anno e meno di 2 deve aggiornare le 16 ore obbligatorie di formazione continua e viene valutato dal Direttore Sanitario che accerta il recupero delle competenze. Il Direttivo prende atto del parere del Direttore Sanitario e, se positivo, reintegra il Volontario al servizio attivo. La sospensione dal servizio o dalla formazione continua per più di 2 anni richiede la ripetizione del corso di formazione di base. · Il Volontario sospeso da più di 1 anno e meno di 2, reintegrato al servizio attivo dal Direttivo, al suo rientro in servizio, se leader, farà 6 turni di servizio come secondo prima di essere reintegrato al suo ruolo. · La sospensione di qualsiasi durata con assenza di motivazione o con motivazione non ritenuta valida dal Direttivo è equiparata ad assenza ingiustificata dal servizio. · La richiesta di reintegro viene valutata dal Direttivo. · Il Direttivo prende atto delle motivazioni giustificate per la sospensione, le valuta nel merito ed esprime la propria decisione: motivazioni valide o non valide, la data del verbale del Direttivo determina la decorrenza della sospensione. · Il Direttivo può chiedere chiarimenti o giustificazioni in merito alla posizione di servizio del Volontario dando una scadenza per la risposta, raggiunta la data di scadenza senza ritorno da parte del Volontario si considera il silenzio equivalente alla risposta negativa e il Direttivo assume le decisioni in merito. Un anno di sospensione continuativa, senza un valido motivo presentato e riconosciuto dal Direttivo, equivale alle dimissioni. Quando il volontario cessa la propria attività deve restituire la divisa, scarponi, tesserini e le chiavi e non ha più diritto di libero accesso alla sede, né di usare materiali e mezzi dell'Associazione. Il volontario che ha presentato le proprie dimissioni e sono state verbalizzate dal direttivo non è più socio attivo, per rientrare deve seguire l’iter di accesso e frequentare il corso base. In situazioni di difficoltà oggettive nel comportamento, sugli eventi o reazioni inadeguate alle situazioni di soccorso è opportuno che venga fatta una analisi di quanto accaduto, alla presenza di un supervisore (Istruttore o dirigente sanitario) e venga redatta una relazione che sarà consegnata al responsabile dei volontari, il quale, la porterà in visione al direttivo che prenderà gli eventuali adeguati provvedimenti.

REGOLAMENTO DI ATTIVITA' DELL'ISTRUTTORE

ARTICOLO 8

L'Istruttore può svolgere la propria attività se iscritto nell'albo provinciale degli Istruttori, gestito dal Servizio Trentino Emergenza; · l'attività di Istruttore è riconosciuta e definita dalle Delibere della Giunta Provinciale. Egli ha il compito dell'addestramento pratico delle manovre di primo soccorso, non può svolgere attività di docenza (teoria) all'interno delle Associazioni e nei confronti dei gruppi di popolazione interessati al soccorso: VVF, forze dell'ordine, associazioni culturali e altri; · Deve essere in regola con le ore di formazione continua e attività di addestramento: 16 ore di formazione continua in qualità di soccorritore e 10 ore di attività di addestramento; · Fanno parte delle 16 ore di formazione continua le ore di seduta plenaria e l'attività di aggiornamento eseguite alla presenza di personale sanitario; · Sono ore di attività d'Istruttore, almeno 10, quelle di gestione di addestramento a piccoli gruppi nei corsi base e formazione continua agli altri volontari-soccorritori e gruppi di popolazione; · Per la sospensione valgono le norme dell’articolo n.7; · Per mantenere la qualifica di istruttore il volontario deve svolgere servizio attivo; · L’istruttore, anche quando in servizio attivo, (nei momenti di assenza di interventi), avrà cura di preparare e mettere in atto mini scenari, compilazione scheda di soccorso, approccio al paziente, o uso dei presidi con i volontari presenti che vorranno partecipare, prendendo nota e segnalando poi al Direttore Sanitario il percorso eseguito e i miglioramenti evidenziati da ogni singolo partecipante, al fine di semplificare la valutazione per il grado (leader – secondo) di competenza degli stessi. L’addestramento è valido come formazione continua; · L'Istruttore certificato può svolgere questa attività anche a titolo privato dopo averla concordata con il Direttivo e il Direttore Sanitario senza il logo e la divisa dell'associazione; · L’associazione propone per il corso di istruttore il volontario che abbia i requisiti previsti dalla delibera della giunta Provinciale e abbia gestito in maniera adeguata almeno 10 eventi di codice giallo o rosso.

SERVIZI - Il/la volontario/a è tenuto a:

ARTICOLO 9

Garantire un minimo di 5 presenze per trimestre tra turni, impiego su richiesta per gare o manifestazioni e viaggi programmati; Un turno vale almeno 7 ore.

ARTICOLO 10

Nelle ore precedenti e durante l'espletamento del servizio il volontario dovrà evitare nel modo più assoluto: · assumere bevande alcoliche o sostanze che possono comunque alterare il comportamento; · fumare in sede e sulle autoambulanze; · lasciare il malato incustodito nel vano sanitario e in qualsiasi altra situazione; · gli autisti devono avere tasso alcolemico pari a zero; · Gli autisti dovranno attenersi rigorosamente alle norme previste dal codice della strada; · Sempre in servizio il volontario deve tenere un comportamento rispettoso, non usare un linguaggio volgare, bestemmiare e tenere un atteggiamento che offende la dignità delle persone.

ARTICOLO 11

Il soccorritore deve presentarsi in servizio con la massima puntualità, gli orari dei turni sono concordati dal Direttivo

ARTICOLO 12

In servizio bisogna presentarsi con la divisa completa e in ordine. Essa deve rispettare le norme D.P.I. (Dispositivo Protezione Individuale), per garantire la copertura assicurativa. Il soccorritore deve inoltre assicurarsi che il materiale e gli strumenti di soccorso siano presenti e funzionanti (checklist breve). Sarà cura del dipendente incaricato alla pianificazione dei viaggi programmati, quando questi dovessero iniziare prima delle ore 07,00 mettere a disposizione della squadra un idoneo mezzo in posizione di facile utilizzo e completo di tutti i presidi previsti, pur rimanendo l’obbligo della checklist.

ARTICOLO 13

Al termine di ogni turno è importante ripristinare il materiale consumato o scaduto, per integrare la checklist e lasciare l’ambulanza pulita. L’equipaggio si preoccuperà di comunicare al turno montante lo stato generale del mezzo e dei suoi presidi. Al termine del turno pomeridiano i dipendenti/volontari dovranno lasciare la sede in ordine con particolare cura per la cucina e il bagno.

ARTICOLO 14

La scelta delle macchine da porre in servizio viene valutata dal delegato del Direttivo, che deciderà anche in base allo stato d'uso ed al servizio a cui sono destinate. (Si ricorda che è dovere dell'equipaggio ripristinare il mezzo che dovrà essere pronto per l'intervento successivo).

ARTICOLO 15

Durante il soccorso si deve evitare in maniera assoluta qualsiasi polemica con personale sanitario o di altri servizi (VVF, forze dell’ordine …) e mantenere il riserbo su eventuali notizie o informazioni riguardanti il paziente. Eventuali problematiche o disservizi insorti si devono comunicare tempestivamente al Direttore Sanitario o al Presidente.

ARTICOLO 16

L'equipaggio in servizio ha la responsabilità della gestione dell'evento. Il volontario/dipendente che non è in servizio e si presenta sulla scena SI METTE A DISPOSIZIONE dell'equipaggio attivo ed esegue gli ordini del leader (Capo Equipaggio), senza iniziative personali. Il volontario/dipendente fuori servizio che si trova per primo sulla scena dell'evento inizia il soccorso e DEVE passare le consegne all'equipaggio che arriva e si mette a sua disposizione.

ARTICOLO 17

Dopo le manovre di soccorso e prima dell'arrivo in ospedale va compilato il promemoria d'intervento in duplice copia e nel rispetto delle norme sulla privacy. Al termine di ogni intervento il capo equipaggio (leader), con l'aiuto degli altri volontari, deve compilare la scheda di servizio in ogni sua parte, comunicare i dati alla C.O.T.E. (Trentino Emergenza) e osservare le regole per la tutela e la conservazione dei dati sensibili come proposto e aggiornato dal Direttivo. La tutela dei dati sensibili, che riguardano la salute delle persone soccorse e trasportate è un obbligo di Legge. Tutti i documenti che hanno relazione con la salute devono essere custoditi in cassetti o armadi sotto chiave e archiviati in computer con accesso secretato. Le chiavi degli armadi e le password possono essere tenuti e conosciuti dal Presidente, dal Direttore Sanitario e dal Delegato (anche più di uno). Tutti i nomi delle persone menzionate devono essere dichiarati sull'autocertificazione da conservare in sede. Nessun altro può visionare o trattare tali informazioni. Non sono permessi commenti riguardanti l’evento su facebook o altri social network e il passaggio di informazioni connessi all’evento stesso a giornalisti ed estranei. Solo il Presidente o altra persona da lui delegata può comunicarle ai mezzi di informazione.

ARTICOLO 18

I turni verranno esposti e comunicati entro 15 giorni prima della loro entrata in vigore ed i volontari avranno la possibilità di segnalarsi in turno nei 15 giorni precedenti alla loro pubblicazione. Il responsabile della compilazione della turnistica, nei limiti del possibile, terrà conto delle segnalazioni che gli saranno pervenute. Una volta definito il calendario dei servizi, il volontario soccorritore che sia impossibilitato in tutto o in parte a coprire il proprio turno, dovrà cercarsi un sostituto, comunicarlo al responsabile dei servizi e annotare detta variazione sull'ordine di servizio esposto in sede, solo DOPO aver espletato questa formalità POTRA' ritenersi esonerato dal servizio... E' vietato svolgere servizio di soccorso durante i periodi di malattia (vale per tutte le persone che hanno un lavoro con rapporto di dipendenza)

ARTICOLO 19

Il volontario, che si è infortunato o ha provocato danni a mezzi e strutture o persone, o rileva anomalie ai mezzi o attrezzature o presidi dovrà darne IMMEDIATA comunicazione alla Direzione, affinché si possa sollecitamente attivare la riparazione e avviare la pratica prevista dal contratto di assicurazione.

ARTICOLO 20

L'equipaggio per il soccorso in urgenza-emergenza è composto da almeno due volontari/dipendenti effettivi, che si accordano sui ruoli (leader o capo equipaggio, secondo, autista). L’equipaggio per i viaggi programmati può essere composto da due volontari. Sarà impegno del Direttivo creare le condizioni per lavorare in armonia con tutti, rimuovendo le cause che possono creare difficoltà o incomprensioni. E' fatto obbligo di sorvegliare il paziente in ogni situazione, di essere sempre presenti nel vano sanitario dell'ambulanza, in qualsiasi codice e per qualsiasi ragione venga trasportato: urgenza o programmato. A questo comportamento si può derogare esclusivamente su indicazione della centrale operativa. Il servizio biologico trasporto sangue/latte può essere eseguito da un solo volontario.

ARTICOLO 21

Gli autisti sono responsabili della condizione dei mezzi loro affidati, essi devono adeguare il comportamento di guida in rapporto alla natura del servizio ed alle esigenze del traffico, oltre che dei trasportati, siano questi pazienti o colleghi di equipaggio. Gli autisti sono altresì responsabili della sicurezza di tutti gli occupanti del mezzo di trasporto, pertanto, dovranno accertarsi che i dispositivi di sicurezza (cinture) siano allacciati. Per essere abilitati al ruolo di autista sia dell’ambulanza che dei mezzi dell’associazione si deve seguire un programma di formazione proposto dal direttivo e la valutazione verrà eseguita da un esperto di guida. Per condurre i mezzi l’autista deve essere in possesso della patente di guida valida che deposita in copia in sede, comunicare ogni sospensione e ritiro della patente e avere l’autorizzazione da parte del direttivo per la guida. I responsabili della gestione dei mezzi, previa comunicazione anche verbale al Presidente, hanno la possibilità di far riparare un mezzo di trasporto in urgenza quando la spesa non risulti particolarmente onerosa. Sarà cura del Presidente riportare la problematica al primo direttivo utile per l’approvazione della spesa.

ARTICOLO 22

L'uso dei dispositivi d'allarme (sirena/lampeggiante) devono essere attivati solo su autorizzazione della Centrale Operativa Trentino Emergenza, dopo aver comunicato il codice di gravità della persona trasportata. Il loro utilizzo non esonera comunque l'autista dall'osservanza delle norme di sicurezza che regolano il codice della strada, ed usare una condotta di guida prudente.

ARTICOLO 23

Nel caso che le autoambulanze e i mezzi di trasporto dell'Associazione incorrano in un incidente, gli autisti devono attenersi alle seguenti disposizioni: · avvisare la centrale operativa della interruzione del servizio; · soccorrere immediatamente gli eventuali feriti; · procurarsi testimonianze, possibilmente scritte, dei presenti all'incidente; · avvisare la Polizia Stradale, i Carabinieri o i Vigili Urbani, per i rilievi del caso; · comunicare immediatamente al Presidente o Vice Presidente dell'incidente avvenuto.

ARTICOLO 24

Le radio ricetrasmittenti ed eventuali altri supporti tecnici di comunicazione (cellulare) sono strumenti indispensabili per il servizio, si dovrà pertanto provvedere affinché durante gli eventi siano sempre funzionanti. Si raccomanda di farne uso per i soli motivi attinenti il servizio. E’ raccomandato che il cambio radio e la conseguente messa in carica sia eseguita all’orario stabilito.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 25

I consiglieri esprimono la fiducia al Presidente. I consiglieri revocano la fiducia al Presidente previa dettagliata enunciazione delle motivazioni. Esse potranno consistere in reiterate e ingiustificate assenze del Presidente alle riunioni degli organi sociali, ovvero ad eventi di carattere rappresentativo, oppure potranno riguardare l’assunzione di decisioni contrarie ai disposti statutari, regolamentari o, più in generale, civilistici. Ancora, la revoca dalla carica potrà essere dovuta ad azioni assunte dal Presidente nella sfera privata, tuttavia ricadenti in termini lesivi sull'immagine dell’Associazione rappresentata. Ogni membro del Consiglio Direttivo, in base alla propria disponibilità, competenza ed esperienza può essere delegato a sovrintendere a uno o più settore operativi omogenei e funzionali nell'ambito della gestione associativa. A tale fine, ad ogni rinnovo delle cariche o ogni qualvolta si renda opportuno, il Consiglio procede alla definizione dei “settori operativi” attribuendo la relativa responsabilità ai singoli Consiglieri previo consenso del direttivo. Il tempo dedicato all'esercizio di queste funzioni è considerato impegno di servizio.

ARTICOLO 26

Il Consigliere investito della responsabilità di uno o più “settori operativi” deve agire nell'ambito del programma ed in funzione del raggiungimento degli obbiettivi fissati collegialmente dal Consiglio, operando sotto il coordinamento del Presidente o suo delegato. In particolare nell'ambito del “settore operativo” al quale è preposto il consigliere deve: · vigilare circa l'applicazione e l'esecuzione delle norme di legge, dello Statuto, dei regolamenti sociali e delle delibere del Consiglio; · adottare i provvedimenti urgenti della situazione, sentito il parere del Presidente o suo delegato; · verificare la funzionalità e l'efficienza del “settore operativo” al quale è preposto vagliando le possibili utili od opportune iniziative da proporre all'esame collegiale del Consiglio; · riferire periodicamente al Consiglio circa i provvedimenti assunti e le attività svolte; · partecipare concretamente con proposte e studi personali alla formazione dei programmi generali e particolari ed alla realizzazione degli obiettivi sociali. Al consiglio direttivo possono partecipare persone diverse dai membri eletti solo su invito di un consigliere con giustificato motivo.

ARTICOLO 27

Qualsiasi documento, contratto, accordo inerente alla gestione e il buon funzionamento amministrativo deve essere proposto alla valutazione del Consiglio e alla firma del legale rappresentante. Non impegnano l'associazione documenti sottoscritti al di fuori di questa procedura e avranno valenza di accordo privato del quale risponde chi l'ha sottoscritto. I documenti dell'associazione dovranno essere depositati e conservati nei luoghi decisi dal Direttivo.

ARTICOLO 28

Gli Associati attivi che tengono una condotta non conforme allo spirito dell'Associazione o non ottemperano ai doveri loro imposti dallo Statuto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni Consigliari, incorrono nelle seguenti sanzioni disciplinari in base alla gravità: 1) richiamo verbale; 2) richiamo scritto; 3) sospensione temporanea per un massimo di tre mesi; 4) espulsione. I provvedimenti devono essere assunti dal Consiglio Direttivo. In ogni caso, previa contestazione delle infrazioni, l'interessato ha diritto di essere ascoltato a sua giustificazione entro 15 giorni da chi ha assunto il provvedimento, dal Presidente, dal Direttore Sanitario o dal Consiglio Direttivo. Nei casi di espulsione disciplinare è fatto divieto di frequentare i locali della sede.

ARTICOLO 29

Spetta al Consiglio direttivo la compilazione, l'approvazione, la modifica o il completamento del regolamento mediante deliberazioni consigliari che saranno esposte all'albo sociale della sede. Le modifiche approvate dal Consiglio Direttivo entrano in vigore dalla data di affissione all'albo sociale.

Letto, approvato e sottoscritto.
Per il Consiglio Direttivo.

IL PRESIDENTE

Croce Bianca Tesero • Via Sottopedonda 2/A • 38038 Tesero (TN) - IT • Tel. +39 0462 813355 • Fax. +39 0462 812253 • E-mail: info@crocebiancatesero.org --- © Copyright 2017. Tutti i diritti riservati.
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